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Situata ai margini dell'Europa, la Turchia oggi non è più il paese del "Grano Turco", il sovrano dell'Impero Ottomano che tanto ossessionava l'immaginario dell'Occidente, ma una terra accogliente, di antiche civiltà che si possono scoprire a sole due o tre ore di volo dalle capitali europee. L'Anatolia (la parola, di origine greca, significa "all'est") fu in effetti un luogo di passaggio dove videro la luce le più antiche civiltà del bacino del Mediterraneo.
Prima dell'arrivo dei turchi, vi si insediarono altri popoli come gli ittiti, i frigi, i romani e i bizantini, diretti ora verso la steppa, ora verso quel mare "colore del vino", come lo definiva Omero. Quanto ai turchi, ultimi abitanti dell'Anatolia, dopo una lunghissima marcia dai confini della Cina al Mediterraneo orientale, essi arrivarono su questo altopiano. L'altopiano Anatolico è secco e freddo d'inverno, ma è circondato di regioni subtropicali dal clima tiepido, verdeggianti e ricche d'acqua.
La Turchia è veramente la terra dei contrasti dove puoi scalare le altezze ghiacciate del remoto Monte Ararat alla ricerca dell'Arca di Noè, o attraversare gli storici fiumi Eufrate e Tigri, o seguire le orme di San Paolo oppure semplicemente rilassarsi sulle sabbie dorate della spiaggia di Patara del Mediterraneo.
Il turismo rappresenta una buona risorsa per il paese e ultimamente sta registrando una netta espansione. In Turchia, puoi anche andare in crociera e percorrere la costa mediterranea lunga più di mille chilometri passando tra piccole baie isolate, promontori rocciosi e bellissimi villaggi di pescatori, o esplorare l’hinterland ricco di resti meravigliosamente preservati di città Greco-
Istanbul
Capitale del mondo civilizzato per diversi secoli, Istanbul è ancora oggi il cuore del paese. È una metropoli vecchia, ma gloriosa, di 9.419.000 persone che vivono a cavallo tra Europa e Asia nel punto della Turchia più carico di storia, nonché centro del commercio, del folclore e della cultura tradizionale e moderna. Il Corno d'Oro, estuario di un fiume, e lo Stretto del Bosforo, che separa il Mar di Marmara dal Mar Nero, danno alla città un maggior respiro e quegli spazi aperti che la folla, gli odori e l'inquinamento non potrebbero garantire. Per millenni si poteva attraversare il Bosforo solamente in traghetto, ma nel 1973 è stato costruito il Ponte del Bosforo, nel 1988 ne è stato completato un altro, e fra poco ce ne sarà un terzo; nel prossimo futuro sotto allo stretto dovrebbe passare la metropolitana.
Dal momento che la storia di Istanbul inizia tremila anni fa, vi suggeriamo di affinare il vostro senso storico al fine di poter capire e apprezzare quello che vedete. Tutti devono vedere il Topkapi, quello che è stato il palazzo del sultano dal XV secolo fino all'inizio dell'Ottocento. L'harem del Topkapi era quasi una città a se stante nella quale abitavano circa cinquecento persone, comprese anche fino a trecento concubine. Da non perdere i tesori imperiali: oro, argento, diamanti, pietre preziose e oggetti di valore.
Aya Sofya (Santa Sofia), la Chiesa della Divina Sapienza, era la chiesa più grande dei cristiani quando Giustiniano la fece costruire nel 548. Nel giro di 14 secoli un edificio ha subito una lunga serie di rimaneggiamenti, causati soprattutto dalla sismicità della zona. Oggi Aya Sofya è tutto un ammasso di sostegni, rinforzi, chioschi e aggiunte esterne, ma guardare il cupolone dall'interno fa sempre un certo effetto. La Moschea Blu (Sultanahmet) è un trionfo di armonia, proporzioni, eleganza: entrando proverete le stesse sensazioni di ammirato stupore e di tremolio delle gambe che si hanno contemplando l'interno di Aya Sofya.
A Istanbul si rischia di esagerare con monumenti e musei, ma è anche facile contenere il pericolo: potete risalire il Bosforo o fare un giro nel Grand Bazaar, un dedalo di viuzze in cui si trova di tutto. Un'alternativa meno turistica è la strada commerciale Uzunçarsi Caddesi, piena di botteghe di falegnami e di negozi d'abbigliamento e di articoli per la caccia. Istiklal Caddesi, la strada del passeggio a nord del Corno d'Oro nel quartiere Beyoglu, ha sempre un certo fascino, forse non come un secolo fa quando la percorrevano i ricchi ottomani e gli europei in redingote fra pizzi e ombrellini: chiudete gli occhi e magari con uno sforzo di immaginazione rivedrete la strada come al tempo del suo massimo splendore.
La zona di Sultanhamet, nel centro storico, è la più indicata per trovare sistemazione a prezzi economici e medi. Gli alberghi moderni ed eleganti si concentrano intorno alla Piazza Taksim, a nord del Corno d'Oro. La via che parte da Sultanahmet, Divan Yolu, è piena di ristoranti, ma per mangiare a prezzi contenuti è meglio uscire dalla zona turistica. Nel Grand Bazaar ci sono chioschi e locali semplici in cui si possono gustare le specialità turche in tutta calma. In Istiklal Caddesi, soprattutto nella parte sud, ci sono diversi self-
Ankara
La capitale della Turchia è un informe agglomerato urbano nel mezzo della semidesertica Anatolia centrale. Gli ottomani non riconoscerebbero la loro antica Angora, un tempo tranquilla cittadina che viveva dell'allevamento di pecore a pelo lungo, la cui lana è famosa in tutto il mondo. Da quando nel 1920 Atatürk insediò qui il suo governo provvisorio, Ankara vive di amministrazione e di burocrazia, ma non mancano luoghi interessanti da visitare.
La zona più turistica è Hisar, la cittadella bizantina in cima alla collina che domina da est il centro storico; nei dintorni si trova il Museo delle Civiltà Anatoliche. Procedendo verso sud di un paio di chilometri, si arriva al Mausoleo di Atatürk, un bell'edificio semplice e monumentale al tempo stesso, che riprende i tratti caratteristici delle varie architetture dell'Anatolia. La Casa Presidenziale è ancora come quando la usava Atatürk ed è arredata con mobili e accessori degli anni '30; ci sono pure un tavolo da biliardo e un salottino intimo per 'brandy e sigari'. Ad Ankara non manca la storia antica: ai tempi dell'Impero Romano era una città piuttosto importante e oggi rimangono rovine romane sparse tra moschee e altri edifici musulmani. Gli alberghi e i ristoranti economici sono concentrati prevalentemente nella città vecchia, un km circa a nord-
Efeso
Delle mille e mille città antiche che si trovano in Turchia, Efeso è sicuramente la meglio conservata, anzi è la più bella città classica di tutto il Mediterraneo. La greca Ionia era già un florido centro culturale che, durante l'Impero Romano, divenne un'attiva capitale di provincia, apprezzata per la sua bellezza e la sua ricchezza. Il Tempio di Diana di Ionia era una delle sette meraviglie del mondo. A Ionia San Paolo e San Giovanni iniziarono a scrivere, e pare che Maria passò qui qualche anno verso la fine della sua vita. Per girare tra le rovine s'impiega almeno mezza giornata, quindi se venite d'estate cominciate al mattino presto perché all'ora di pranzo il caldo eccessivo vi impedirà di proseguire. Passeggiando incontrerete sicuramente la Grotta dei Sette Dormienti, nella quale dormirono per due secoli sette giovani cristiani perseguitati che al risveglio andarono in città a mangiare, scoprendo poi che tutti quelli che conoscevano erano morti da tempo. Vedrete inoltre l'imponente Ginnasio del Porto, la maestosa Via Arcadica, lastricata di marmo, il possente Tempio di Adriano, una serie di fontane, piscine, bordelli, biblioteche, bagni pubblici.
Selçuk, cittadina di 27.700 abitanti, molti dei quali sono instancabili procacciatori di clienti d'albergo, è il principale centro turistico della regione di Efeso. In centro si trovano un bel museo, vari edifici romani, cristiani, musulmani, come la Basilica di San Giovanni e l'Acquedotto Bizantino. La grande città più vicina è Smirne, a un'ora di treno o di autobus da Selçuk, che dista 3 km da Efeso.
Bodrum
Di fronte all'isola greca di Kos, Bodrum è la più bella città costiera. I viali di palme costeggiano le baie, mentre sulle colline le casette che quasi sembrano zollette di zucchero sono ormai circondate da ville ed esclusivi centri turistici. Le principali attività praticabili a Bodrum sono gite in barca, nuoto, snorkelling e immersioni. Nelle discoteche la musica rimbomba e riecheggia fino all'alba. Chi si lamenta dell'insostenibile rumore si sente spesso rispondere 'se volevi un posto tranquillo, perché sei venuto a Bodrum?'. Se questo tipo di vita vi attira, prendete un autobus da una qualunque città turca (da Smirne il viaggio dura quattro ore). D'estate partono traghetti privati per Kos e, da maggio a settembre, un aliscafo per Rodi.
Antalya
Antalya è la città più importante della costa mediterranea centrale e, oltre a offrire chilometri di spiagge di ghiaia e un centro romano e ottomano, è una comoda base per esplorare le cittadine più tranquille della costa e le città antiche della regione. Side, 75 km a est di Antalya, è un centro turistico sempre più affollato, che fece da sfondo agli incontri tra Marcantonio e Cleopatra. Alanya, 115 km a est di Antalya, è un'altra località da sole-
Penisola di Gallipoli
Oggi i campi di battaglia di Gallipoli sono tranquille distese di sterpaglie e cespugli, di pinete e di campi coltivati, ma per secoli questa strategica penisola ha garantito la sovranità su Istanbul. Tra le storiche battaglie decisive che si sono svolte qui, l'ultima durò nove mesi e vide scontrarsi nella prima guerra mondiale l'armata di Atatürk e gli Alleati. Visitare la Penisola di Gallipoli senza un mezzo proprio è piuttosto difficile (la punta estrema meridionale dista 35 km dal campo di battaglia più settentrionale). Si possono scegliere come base due cittadine, Çanakkale sulla costa est o Gelibolu su quella ovest, dalle quali partono tour organizzati da diverse compagnie. Cercate di ottenere informazioni da altri turisti prima di scegliere la compagnia, perché alcune guide sono frettolose e trattano il gruppo come un gregge. Ogni anno a marzo, di solito fra il 12 e il 19, si svolgono commemorazioni delle grandi battaglie di Gallipoli, e in quel periodo è difficile trovare una stanza libera. Da Eceabat, 45 km a sud ovest di Gelibolu, partono traghetti per Çanakkale, sull'altra sponda dei Dardanelli.
Troia
Quando nel 1871 l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann scoprì le rovine di Troia, scienziati e studiosi di tutto il mondo furono entusiasti. Fino a quel giorno si pensava che le gesta cantate nell' 'Iliade' fossero pura leggenda, ma dopo gli scavi si riconobbe in Troia la città omerica di Ilio, teatro nel XIII secolo a.C. di una epica battaglia tra achei (greci) e troiani. Gli scavi di Schliemann e di altri archeologi hanno riportato alla luce nove città costruite l'una sull'altra a partire dal 3000 a.C. La città di Priamo, quella in cui si svolge l' 'Iliade', è Troia VI (1800-
Gli appassionati di archeologia e di epica troveranno Troia emozionante, ma in chi non ha neanche letto l' 'Iliade' questo sito non susciterà particolare interesse. Forse solo la ricostruzione del famoso cavallo può attirare l'attenzione dei profani. In ogni caso, qui sono ambientate le gesta di uno dei più importanti poemi del mondo, perciò respirare l'atmosfera di questo luogo non dispiacerà a nessuno. A Troia si può arrivare in dolmus da Çanakkale (30 km), che è collegata alle principali città della Turchia.
La Valle dei Camini delle Fate
In tutta la Cappadocia ci sono valli disseminate di bizzarri coni vulcanici, ma i più belli e più fitti si trovano ad Aktepe, nella Cappadocia settentrionale. In cima a molti coni di roccia si vedono pietre piatte più scure e più dure che riparano il cono dall'azione erosiva della pioggia. Gli specialisti chiamano questo fenomeno 'erosione differenziale', ma noi possiamo dire semplicemente 'stramberie'.
Uçhisar, a sud-
Harran
Harran, nell'Anatolia curda sudorientale, è una delle città più antiche fra quelle ancora abitate, ed è famosa per le sue case ad alveare, la cui struttura potrebbe risalire al III sec A.C., anche se gli edifici che si vedono oggi sono stati costruiti negli ultimi duecento anni. Nella parte orientale della città c'è una fortezza; nella moschea Ulu Camii ci sono bei mosaici dell'VIII secolo.
Oggi a Harran si vive di agricoltura, di spaccio e della speranza di prossima ricchezza che verrà dalla grande diga Progetto Anatolia Sud Orientale. Non ci sono molte possibilità di sistemazione; in genere i turisti pernottano a Urfa (a 37 km), che è collegata al resto del paese da autobus.
Per ulteriori informazioni:
FABRIZIA GRASSELLI
GIANLUCA BONDAVALLI
Via Aristotele 12
42048 Rubiera (RE)
Italy
Tel. (0039) 0522 626861
e-
gianluca@locorockvacanze.it
